Narrativa scuola media

Gruppo editoriale Principato

G. Principato

Gruppo editoriale Principato
Gruppo editoriale Principato

La storia della Casa Editrice Giuseppe Principato, oggi società per azioni, è ultra centenaria.
La casa editrice è nata infatti nel 1887 a Messina, per iniziativa del ventinovenne Giuseppe Principato.

Deciso a superare l’angusto mercato provinciale e a dare alla casa editrice respiro nazionale, Giuseppe Principato invia il figlio Ettore (Messina, 1890 – Lesa, 1973) a Milano per fare pratica presso l’Editore Treves.

Alla fine del 1908 l’attività della casa editrice viene bruscamente interrotta dal terremoto che il 28 dicembre distrugge Messina e in cui Giuseppe Principato perde la vita; tocca quindi al giovane Ettore, insieme al fratello Manfredi, riprendere dopo pochi mesi l’attività editoriale.

Negli anni successivi Ettore Principato, consapevole che per l’affermazione a livello nazionale della casa editrice era necessario pubblicare testi di alta qualità (orientamento che la casa editrice mantiene tuttora), stabilisce rapporti con alcuni dei maggiori studiosi italiani e ne pubblica le opere. Tra questi Giovanni Gentile (Le origini della filosofia contemporanea in ItaliaStoria della filosofia, la collana Biblioteca di filosofia di cui fu direttore), Pietro Silva (Lezioni di storia), Attilio Momigliano (Storia della letteratura italiana), Gennaro Perrotta (Storia della letteratura greca), Concetto Marchesi (SenecaTacitoStoria della letteratura latina), Manara Valgimigli (classici latini e greci), Carlo Pellegrini (Storia della letteratura francese), Giovanni Vittorio Amoretti (Storia della letteratura tedesca), e tanti altri.

Da Messina, dopo una breve parentesi romana, nel 1926 la sede della casa editrice viene trasferita a Milano: prima in via Manzoni, poi in corso Concordia (dove è portata anche la tipografia) e infine in via Fauché 10 (dove tra l’altro, nella fase culminante della Resistenza, Concetto Marchesi organizzò riunioni clandestine di importanti esponenti del movimento di liberazione: tra questi, oltre allo stesso Marchesi, Lelio Basso, Alessandro Casati, Riccardo Lombardi e Adolfo Tino).

A partire dal dopoguerra Giuseppe Principato (1912-1997), figlio di Ettore, ha assunto la guida della casa editrice, orientandone in senso più strettamente scolastico la produzione e assicurandosi la collaborazione di nuovi autori di prestigio: da Carlo Passerini Tosi (Dizionario della lingua italiana) a Walter Binni (Antologia e storia della letteratura italiana, insieme a Riccardo Scrivano), da Mario Sansone (Storia della letteratura italiana) a Stefano Ludovico Straneo e Romeo Consorti (disegno tecnico), da Fernando Palazzi (Dizionario della lingua italiana, in coedizione con Ceschina) a Carlo Grabher (commento alla Divina Commedia), fino ad arrivare a Franco Gaeta, Pasquale Villani e Augusto Camera (per la storia), a Carlo Sini (per la filosofia), a Dario Del Corno (per la letteratura greca), a Luisa Monti (per la geografia) e a Salvatore Guglielmino, che si è imposto nella scuola prima (nel 1971) con la Guida al Novecento, dando un forte impulso allo studio della letteratura contemporanea, e poi (nel 1987) con Il sistema letterario, realizzato con Hermann Grosser.

È in via Fauché che ancora oggi si lavora per proporre alla scuola italiana libri di testo di qualità: strumenti rigorosi, aggiornati e didatticamente adeguati a promuovere la crescita culturale e la capacità critica dei nostri studenti.